Economia

Crisi economica: ne siamo veramente usciti?

Crisi economica: ne siamo veramente usciti?

La crisi economica mondiale è iniziata negli Stati Uniti nel 2007, per poi diffondersi a macchia d’olio in tutto il resto del mondo, Italia compresa. Il nostro Paese ha pagato duramente questo evento, con una drastica riduzione dei posti di lavoro e del PIL, il Prodotto Interno Lordo. Oltre a questo diversi mercati si sono fermati, come ad esempio quello degli immobili, il cui valore è praticamente crollato.

In pratica anche chi ha mantenuto il possesso dei suoi beni, in alcuni casi ha perso denaro, in quanto il loro valore è sceso vorticosamente per alcuni anni. In questi ultimi mesi, come possiamo leggere anche sul sito anee.it/economia-e-lavoro, il periodo di crisi sembra ormai acqua passata, anche se non in modo così evidente.

Cosa rimane della crisi in Italia

10 anni di crisi economica non possono lasciare il segno. Considerando gli altri Paesi della Comunità Europea ce ne sono molti che stanno veramente meglio rispetto a noi.

Si pensi ad esempio alla Germania, Paese in cui la crisi è durata solo 4 anni, con il PIL che è tornato a salire già nel corso del 2011; oppure il Regno Unito, che nel 2013 è tornata ai livelli pre crisi per quanto riguarda occupazione e prodotto interno lordo.

In Italia le cose sono diverse da così, solo nel corso del 2017 il PIL nazionale è tornato a salire, fermandosi però a quota -6,2% rispetto ai dati del 2007; insieme a noi nella Comunità Europea ci sono solo Grecia e Portogallo.

Un altro “regalo” della crisi economica è la disoccupazione, che nel nostro Paese è quasi il doppio rispetto a quella del periodo pre crisi. Se si pensa che in Germania oggi il tasso di disoccupati è del 4,6% inferiore al 2007 si capisce ancora meglio come la crisi sia ormai solo un ricordo.

Non solo disoccupazione

Il fatto che la crisi economica sia ormai passata è reale, ma molti cittadini non riescono a notare il cambiamento. Questo per il fatto che alcuni mercati stentano a tornare ai livelli del 2007, ma non solo.

Si deve anche considerare che nel corso degli ultimi 10 anni il Governo italiano ha dovuto cercare di tamponare la crisi economica dilagante e l’aumento del debito pubblico. L’ha fatto chiedendo ai cittadini sempre più sacrifici.

Questo ci ha portato ad una diminuzione dei diritti in ambito lavorativo, con il Jobs Act, ma anche con l’aumento dell’età pensionabile. Si deve inoltre considerare che le motivazioni che hanno portato alla crisi si ripercuotono ancora oggi su diversi settori. In Italia negli ultimi 10 anni hanno chiuso diverse sedi produttive di grandi aziende, come ad esempio la FIAT.

Riuscire ad assorbire una tal diminuzione dei posti di lavoro non è cosa facile e sarà una sfida ancora per lungo tempo. Oltre a questo si è verificata una importante crisi a livello bancario e finanziario, che ha portato moltissimi istituti di credito a chiudere le borse. Ancora oggi nel nostro Paese non è facile ottenere un prestito, neppure di tipo finalizzato.

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