Economia

Gianni Alemanno: tra assoluzioni e il nuovo partito

Gianni Alemanno: tra assoluzioni e il nuovo partito

Hanno fatto notizia le vicende che hanno portato Gianni Alemanno a comparire, tra i 116 casi di archiviazione delle presunte condanne per “Mafia Capitale” insieme all’ex sindaco di Roma (Ignazio Marino), di cui si è recentemente parlato per l’assoluzione degli scontrini contraffatti. Si parlato molto di questo fatto perché le richieste di archiviazione avanzate dal gip, per Alemanno e gli altri indagati, aprono una questione importante: le scuse da parte di chi li aveva dati in pasto alla gogna mediatica.

In particolare, si sta discutendo del fatto che alcuni richiedono, soprattutto per il caso degli scontrini, delle scuse da parte del PD ma, dall’altra parte replicano dicendo che loro non hanno chiesto le dimissioni di Marino per via degli scontrini ma per incapacità a governare. Insomma, si potrebbe continuare a parlare ancora per molto di questo fatto.

La difesa di Gianni Alemanno

Allo stesso tempo Alemanno si difende durante un’intervista a Radio Roma Capitale accusando i media di trattare in maniera molto diversa l’arrivo di un avviso di garanzia e la sua scadenza. Nel primo caso la notizia viene amplificata eccessivamente, mentre nel secondo il rumore mediatico che si scatena è nettamente inferiore.

Le testuali parole di Gianni Alemanno sono state “un avviso garanzia non può essere pre-condanna” e fa esplicito riferimento alle accuse verso di lui, che lo volevano colpevole dei 12.000 € ricevuti tramite Salvatore Buzzi (dal 2012 al 2014), per agire in maniera contraria ai propri doveri. Si trattava di un’accusa pesante visto che lo vedeva indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso ma, per sua fortuna, è stato prosciolto.

L’alleanza con Gianfranco Fini

Finalmente ha potuto dire ad alta voce, citando le sue parole, che è stato rimosso un macigno che ha gravato per 2 anni sulla sua vita personale e professionale. Tutto questo succede mentre gli impegni politici lo vedono occupato a sostenere il nuovo partito fondato insieme a Gianfranco Fini: Azione Nazionale, di cui si è parlato molto sui siti specializzati come politicanti.it, e che è stato creato per far risorgere il Centro Destra dopo le sofferenze patite per lo scioglimento del PDL.

Questo nuovo impegno ha portato sia Alemanno che Fini ad esporti per sostenere il “no” al prossimo referendum costituzionale che, per loro, è un’occasione per mandare a casa Matteo Renzi e tornare al voto. Inoltre, davanti c’è anche l’opportunità di creare una nuova riforma sulla legge elettorale che permetta ai cittadini di eleggere direttamente il presidente della repubblica. In ogni caso, gli impegni del partito in generale e di Alemanno nello specifico, non riguardano solo radio e televisioni perché, ad esempio, il 15 ottobre ha partecipato ad un incontro nazionale a Napoli per sostenere le sue idee: referendum compreso.

Azione Nazionale si propone infatti come movimento per rilanciare tutto il sud Italia e, l’incontro avvenuto a Vibo Valentia ne è una chiara testimonianza visto che hanno parlato del rilancio della Calabria “una regione piena di risorse poco sfruttate”. Questo, naturalmente, dopo aver attaccato duramente il premier, e averlo accusato di incentivare l’assenteismo in vista del referendum del 4 dicembre.

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