Economia

Scegliere il broker giusto per fare trading

Scegliere il broker giusto per fare trading

Fare trading online, cercando soprattutto di avere successo, non è di certo un’impresa facile. La presenza di piccoli speculatori all’interno di mercati giganteschi come ad esempio il forex, dove normalmente si muovono banche centrali, multinazionali e governi, potrebbe sorprendere. Eppure, nonostante la percentuale sia ancora bassa, i piccoli trader fanno sentire la loro presenza sempre di più. Essi però difficilmente operano da soli, preferendo affidarsi all’intermediazione delle banche o di abili broker che li guidino nel trading.

Il broker fa per l’appunto da intermediario tra l’investitore e il mercato. Sono migliaia i professionisti che mettono sulla piazza le loro capacità e scegliere tra questi, districandosi tra grandi società di brokeraggio e aziende più piccole ma comunque di successo, non è certo una cosa semplice per chi è alle prime armi. Senza dimenticare le banche, che permettono in ugual modo di investire nei più svariati mercati finanziari, con commissioni però più alte rispetto a quelle dei broker. Le commissioni: sono proprio queste la discriminante fondamentale per scegliere il proprio agente di fiducia.

Il guadagno che un broker riesce a ricavare dagli scambi di un cliente si chiama spread, ovvero la differenza, espressa in pips, tra il prezzo di acquisto e quello di vendita. Lo spread varia a seconda del professionista scelto e conoscere i margini di guadagno del proprio agente è sicuramente un fattore importante da tenere a mente, insieme alla consapevolezza dell’esistenza di varie tipologie di trading. A seconda del trading, varia lo spread necessario e quindi il broker.

Ecco quindi che la scelta si restringe. Potete vedere delle recensioni specifiche su http://www.mercati24.com/le-migliori-piattaforme-di-trading-online/ dove i vari broker sono analizzati in maniera professionale e analitica.

Vediamo quindi alcuni tipi di trading che è possibile mettere in atto e le relative figure di agente. C’è per esempio lo scalping trading, un sistema basato sull’apertura e la chiusura di posizioni veloci, per il quale i broker migliori sono gli “scalper”, capaci di muoversi rapidamente e di aprire anche centinaia di posizioni al giorno, a patto naturalmente di conoscere alla perfezione, davvero a menadito, il mercato in cui si sta andando ad operare.

Lo scalping consente di muoversi anche con piccoli capitali, ottenendo nel breve periodo introiti anche abbastanza consistenti, ovviamente a parità di capitale investito. Per lo scalping servono broker con commissioni molto basse, pena la compromissione dell’operatività. Stesso discorso per il “trading intra-day” più lento del precedente, ma comunque basato sull’apertura-chiusura di più posizioni giornaliere.

In questo caso bisognerà cercare spread leggermente più alti, ma che comunque non dovranno superare una certa soglia. Le cose cambiano con il “trading medio termine”, che richiede capitali maggiori e posizioni da tenere aperte anche per mesi interi.

Per la scelta del broker è importante anche considerare la piattaforma di trading che egli intende utilizzare. Le piattaforme non sono tutte uguali e alcune sono decisamente migliori di altre. Una buona piattaforma di trading deve essere semplice da utilizzare, intuitiva e dotata di tutti gli indicatori necessari per districarsi tra le varie operazioni e per tracciare linee di tendenza sui grafici in tempo reale.

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