Fisco e Tasse

Come aprire la partita IVA per una nuova attività

Come aprire la partita IVA per una nuova attività

Chiunque desideri avviare una nuova attività deve aprire anche la cosiddetta Partita IVA. Si tratta di un codice numerico che consente all’Agenzia delle Entrate di identificare un soggetto fiscale in modo univoco.

I numeri che compongono il codice contengono anche delle indicazioni precise sull’intestatario dell’attività, che sia esso una persona fisica o una società poco importa.

Come agire nella pratica

Da diversi anni lo Stato Italiano ha adottato alcune norme che consentono ai cittadini che intendono avviare una nuova attività di poterlo fare evitando le vecchie lungaggini burocratiche.

Si tratta di un passo importante, iniziato con la ben nota legge Bersani, resa attuativa a partire dal 1998. Da allora molte cose sono state fatte, anche per quanto riguarda l’apertura della Partita IVA. Oggi questo tipo di adempimento può essere svolto anche da un singolo privato cittadino, che intenda avviare una qualsiasi attività.

Devono aprire una partita Iva infatti tutti coloro che svolgono un’attività lavorativa autonoma e che fatturano annualmente una cifra superiore ai 5.000 euro. Per tutti i contribuenti che devono obbligatoriamente iscriversi al Registro delle imprese o al Registro delle notizie economiche l’apertura della Partita IVA si esegue inviando la cosiddetta Comunicazione Unica, tramite il servizio telematico che si trova sul sito di dette istituzioni.

Sul territorio sono disponibili anche dei professionisti in grado di inviare telematicamente tale comunicazione a nome del contribuente. Per i contribuenti che invece non hanno tale obbligo, è possibile utilizzare il cosiddetto Modello AA9/12, reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e inviabile direttamente online.

Come consegnare la modulistica

La Comunicazione Unica è un documento che ha sostituito la lunga serie di moduli e formulari che il contribuente doveva utilizzare nel momento in cui si doveva mettere in contatto con gli enti pubblici di previdenza sociale e di gestione delle imposte.

In pratica si può oggi utilizzare la Comunicazione Unica nel caso in cui si debba effettuare una comunicazione ufficiale all’Agenzia delle Entrate, all’INAIL, all’INPS, al Registro delle Imprese e alle Camere di Commercio.

La Comunicazione Unica si può compilare direttamente online, quindi il singolo contribuente, o la società, non dovrà più preoccuparsi di inviare per posta, o di consegnare agli sportelli, alcun tipo di documento cartaceo.

Il Modello della Comunicazione Unica infatti contiene tutti i precedenti modelli, tutti riuniti in un unico documento, disponibile in rete. Quindi questo tipo di modulo si può utilizzare anche per una serie di altri adempimenti, ad esempio per le variazioni o la chiusura di una Partita IVA, o per le comunicazioni di tipo fiscale periodiche.

Quando utilizzare i modelli dell’Agenzia delle Entrate

modulo agenzia delle entratePer i contribuenti che non devono iscriversi al Registro delle Imprese è comunque possibile sfruttare la Comunicazione Unica; in alternativa è possibile inviare via posta raccomandata, con ricevuta di ritorno, il vecchio modello AA9/12, che contiene tutti i dati necessario per l’apertura della Partita IVA.

Per compilare tale Modulo è necessario conoscere i dati identificativi del contribuente o della società cui sarà intestata la nuova attività in via di avviamento. Per trovare in rete il modulo corretto è necessario conoscere il codice identificativo dell’attività che si vuole svolgere, quindi sarà necessario avere già delle idee ben precise in merito.

Che la futura attività sia intestata ad una singola persona fisica o ad una società poco importa, in quanto si tratta comunque di soggetti identici ai fini contributivi. Nel caso in cui si abbiano delle incertezze per quanto riguarda la compilazione del modello AA9/12 conviene a volte rivolgersi direttamente agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate posti nel Comune entro cui si intende aprire la futura attività. In questo modo gli impiegati allo sportello saranno in grado di rispondere a qualsiasi tipo di chiarimento in materia, correggendo eventuali errori.

Come farsi aiutare per aprire una nuova attività

Se si ritiene di poter avere qualche dubbio da chiarire su come aprire un’attività ci si può rivolgere alla camera di commercio della città in cui risiederà la futura attività, o anche ad un commercialista. Questo professionista sarà in grado non solo di compilare ed inviare a nome nostro la Comunicazione Unica, ma anche di indicarci tutti gli adempimenti di cui occuparsi subito dopo aver iniziato questa nuova avventura.

Conviene anche ricordare che aprire una Partita IVA non costa nulla, ma in questo caso si dovrà saldare l’onorario del Commercialista, sul cui ammontare ci si può informare in anticipo. Questo tipo di contatto può essere molto utile anche per il futuro, in quanto l’apertura di una Partita IVA dà inizio ad una serie di incombenze, di cui è bene tenere conto.

La prima consiste nella scelta del Regime Fiscale che la nuova azienda dovrà seguire, con conseguenti spese per i pagamenti periodici delle Tasse, tra cui IVA, IRAP, IRI, IRPER, contributi previdenziali; le tasse variano a seconda del regime fiscale scelto. Il Commercialista si potrà occupare di tutte queste problematiche, compreso ricordarci le scadenze periodiche di ogni singolo versamento.

Le proposte del Franchising

Se si vuole avviare una nuova attività e si è preoccupati di tutti gli adempimenti necessari e non si hanno le idee precise su come organizzarsi, conviene in certi casi prediligere la formula del franchising.

Le possibilità in questo ambito sono veramente ampie, in quanto le aziende che propongono il loro marchio in Franchising sono molte e presenti in vari settori, dall’alimentazione alla vendita di cosmetici naturali, dai piccoli lavori di ristrutturazione fino agli asili nido per bambini.

Il vantaggio di chi sceglie la via del Franchising sono veramente ampi, in quanto invece di trovarsi da soli ad avviare una nuova impresa, si può ottenere il sostegno da parte di un’azienda che ha già svolto questa operazione più volte.

Molti marchi di franchising infatti offrono ai loro franchisor un supporto iniziale per l’avvio dell’attività. In seguito poi si ha la possibilità di sfruttare una ricerca di marketing effettuata su tutti i negozi che appartengono alla rete di franchising, in modo da avere maggiore facilità nel trovare clienti.

Alcune reti di franchising sono più piccole di altre e inoltre avviare diventare franchisor comporta anche degli obblighi; prima di decidere per il franchising è quindi bene informarsi a fondo sulle prospettive di questo tipo di attività.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *