Lavoro

Regole e normative sulla manutenzione dei sistemi antincendio

Regole e normative sulla manutenzione dei sistemi antincendio

Quella della manutenzione dei sistemi antincendio è una questione di grande rilevanza per le aziende: alla volontà di proteggersi dal rischio di un incendio improvviso, infatti, si aggiunge la necessità di eseguire tutte le procedure richieste dalla legge, così da essere perfettamente a norma e non rischiare di incorrere in sanzioni durante un’ispezione.

Per orientarci meglio fra le righe, a volte poco chiare, della normativa di riferimento, ci siamo fatti aiutare dallo staff di Eurofire, un’azienda di Brugherio specializzata proprio nella manutenzione di impianti antincendio, che ha isolato per noi i punti principali da tenere presenti.

Secondo le norme, l’elenco degli interventi minimi obbligatori da parte della ditta che si occupa della manutenzione di un impianto antincendio è come segue:

  •  verifica degli estintori portatili; devono essere controllati il corpo, la manichetta e il supporto, oltre ai comandi e al funzionamento del manicotto stesso, e alla pressione di carica. Si deve poi procedere ad una pulizia generale, inclusa la lubrificazione dei comandi, al controllo delle istruzioni di funzionamento dell’estintore, e infine provvedere all’aggiornamento del cartellino datato di cui è correlato il dispositivo stesso.
  • verifica degli idranti: va controllato il completo srotolamento delle manichette, verificando che non ci siano danni di alcun genere, e bisogna assicurarsi che la tubazione sia sottoposta alla pressione di rete; lo stesso controllo va effettuato sulle raccordiere, le legature e le guarnizioni, controllando la tenuta e la portata del getto d’acqua, che deve essere costante e sufficiente. Per gli idranti in cassetta deve anche essere confermata la facilità d’apertura dello sportello, oltre alla maneggevolezza della lancia. Alla fine, anche qui, va aggiornato il cartellino datato.
  • porte REI: devono essere controllati cardini e guarnizioni, e la loro piena tenuta; certificata poi l’assenza di fessurazioni, bisogna assicurarsi dell’efficienza dei sistemi di sblocco magnetico e del funzionamento dell’auto-chiusura.
  • maniglioni antipanico: il dispositivo antipanico dev’essere controllato nella sua integrità e nel suo funzionamento, e se necessario lubrificato. In caso il maniglione sia danneggiato va segnalata la necessità di sostituzione della porta.
  • illuminazione di emergenza: è necessario procedere a controllare l’autonomia dell’alimentazione e le protezioni contro la manomissione; deve poi essere confermata la piena efficienza degli accumulatori, e misurata la tensione sotto carico.
  • controllo dei pulsanti di sgancio della corrente elettrica: i pulsanti devono essere visibili e di facile utilizzo, con un cartello che indichi la loro funzione. Ciascuno dei pulsanti deve essere testato separatamente per verificarne il funzionamento.
  • pulsanti di allarme; anche in questo caso è necessario controllare la visibilità e l’immediatezza di utilizzo del pulsante, verificando anche se occorra un martelletto per la rottura del vetro di protezione. Come nel caso precedente, un cartello dovrà segnalare la funzione del bottone; durante il test di funzionamento si dovrà anche riscontrare la percettibilità dell’allarme negli altri ambienti.
  • valvole di intercettazione gas infiammabili ed esplosivi: si dovrà confermare la presenza del cartello di segnalazione della valvola stessa, la quale dovrà essere visibile e accessibile. Dopo averla smontata e pulita, la valvola dovrà essere sottoposta a test di funzionamento.
  • rilevatori d’incendio e dispositivi di spegnimento automatico: ciascun dispositivo andrà pulito e sottoposto a test con apposito strumento; in caso di difficoltà di funzionamento si dovrà procedere all’eventuale taratura o sostituzione. Dovranno essere verificati i quadri dei gruppi di alimentazione e le relative batterie, ed eseguiti test complessivi di funzionamento, di allarme, di avaria e di segnalazione dello stato di fuori servizio. L’impianto andrà poi ripristinato, messo in servizio e sigillato.
  • segnaletica di sicurezza: per finire, planimetria alla mano, la presenza di tutti i cartelli previsti, della loro visibilità e delle condizioni di integrità.

Per informazioni più dettagliate riguardo al controllo e alla manutenzione degli impianti antincendio è possibile consultare il sito eurofireantincendio.com.

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